GUIDASHOW portale di suoni e visioni

Sala Umberto: con Buccirosso ritorna la grande stagione dei musical-parodia

“Il divorzio dei compromessi sposi” è la nuova versione della commedia cult di Carlo Buccirosso, da lui scritta, diretta ed interpretata, in programma al Teatro Sala Umberto per tutte le feste natalizie 2016/17. Una dissacrante commedia da anni portata in scena con successo dall’artista napoletano, che ora è stata rivisitata ed aggiornata. La recensione della prima stampa

Sala Umberto: Marisa Laurito fonde Sud e South

Maurisa Laurito e Charlie Cannon assieme in palcoscenico al Teatro Sala Umberto sono l’incontro tra “Sud and South”. Ma la replica a cui assistiamo è particolare perché, quella sera, non c’è in scena Cannon. A sostituirloTimothy Martin che colpisce per la sua voce potente e tenorile. La recensione.

Deserto Rosso personalizza il prog

Deserto Rosso è il progetto musicale portato avanti dalla cantante Erika Savastani e dal chitarrista e produttore Danilo Pao; il nome del duo romano è un omaggio al celebre film di Michelangelo Antonioni. La band con il disco “Progresso” si cuce addosso abiti vintage, li personalizza, li modernizza, attualizzandoli, per certi versi rendendoli meno “prog”, alla ricerca dell’essenza di una stagione.

Sistina: l’allegra follia del Rocky Horror Show

È approdato a Il Sistina “Rocky Horror Show”, il musical cult del 1973 , nella versione inglese che sta svolgendo il tour europeo. Uno spettacolo originale, trasgressivo, coinvolgente che è, in fondo, un divertissement che mette nel frullatore atmosfere gotiche, Frankenstein, la famiglia Addams, Jesus Christ Superstar, ironia, sangue, sesso e rock’n roll. La recensione della prima

“Bartleby” al Brancaccino: un attore in scena? Avrei preferenza di no

Fanno un certo effetto gli applausi del pubblico, a fine rappresentazione, rivolti ad un sipario chiuso. Ma in “Bartleby” – in scena al Teatro Brancaccino fino al 27 novembre – un attore in scena non c’è. Quello proposto è un video, con musiche originali e voce narrante. La recensione della prima.