Teatro Quirino: Cechov visto da Marco Bellocchio

TEATRO QUIRINO
dal 3 al 15 dicembre 2013

ZIO VANJA
di Anton Cechov

con
Michele Placido
Sergio Rubini
Pier Giorgio Bellocchio
Anna Della Rosa
Lidiya Liberman, Bruno Cariello
Maria Lovetti, Marco Trebian
Lucia Ragni

adattamento e regia
Marco Bellocchio

Al Teatro Quirino, dal 3 al 15 dicembre 2013, l’atteso appuntamento con “Zio Vanja” di Cechov, con l’adattamento e regia di Marco Bellocchio e in scena due grandi protagonisti, Michele Placido e Sergio Rubino.

Il regista Bellocchio ha un’antica passione per Cechov a cui aveva dedicato un film-tv nel 1977 tratto da Il Gabbiano. Torna ora a misurarsi con uno dei capolavori assoluti del teatro cechoviano, in cui si intrecciano le monotone conversazioni e le banalissime vicende di un gruppetto di personaggi.

La trama ha il suo inizio nella casa di campagna ereditata dal professor Serebrjakov (Placido), cognato di zio Vanja (Rubini) e padre di Sonia (Anna Della Rosa). La prima moglie, sorella di Vanja, è deceduta e il professore si è risposato con Helena (Lidiya Liberman), con la quale torna in campagna dalla città in cui vive. Tra amori e vicissitudini quotidiane, Serebrjakov comunica a Vanja che è intenzionato a vendere il podere e questo fa uscire fuori tutto il temperamento del povero zio, che tenta di uccidere il professore con dei colpi di pistola…

La ricostruzione minuziosa di atmosfere sospese e vagamente inquietanti, l’indifferenza abulica dei personaggi intorno agli eventi, l’indefinito senso di attesa di una catastrofe incombente rendono questo testo una geniale anticipazione della drammaturgia novecentesca.

Cl. Cos.

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