Teatro Sala Umberto: boomerang, falsità e potere
Prima o poi il boomerang lanciato ritorna e rischia di colpire colui che lo ha lanciato. “Boomerang” al Teatro Sala Umberto. La recensione della prima.
Prima o poi il boomerang lanciato ritorna e rischia di colpire colui che lo ha lanciato. “Boomerang” al Teatro Sala Umberto. La recensione della prima.
Barbara Foria in “Volevo una cena romantica… e l’ho pagata io!” (al Teatro Sala Umberto fino al 14 maggio), è un talento della comicità, che mette alla berlina i difetti delle donne ma anche degli uomini di oggi. La recensione della prima.
L’humour inglese, dai tratti surreali, si incontra con la comicità napoletana, verace. Dal mix ne esce una commedia diversamente divertente, irresistibilmente coinvolgente. “L’ispettore Drake e il delitto perfetto” di David Tristram, nell’adattamento, regia e interpretazione di Sergio Assisi. La recensione.
“I suoceri albanesi”, al Teatro Sala Umberto, con ironia e comicità affronta temi di viva attualità, come quelli dei rapporti genitori-figli e dell’integrazione sociale. La recensione della prim
Il Dante di Alessandro Fullin è glamour, dichiara la sua diversità, si trova a suo agio all’Inferno più che in Paradiso. Ha una cotta per il nocchiero Caronte e moti di ripulsa per la casta Beatrice. Al Teatro Sala Umberto “La Divina” fino al 22 gennaio 2017. La recensione della prima.
“Il divorzio dei compromessi sposi” è la nuova versione della commedia cult di Carlo Buccirosso, da lui scritta, diretta ed interpretata, in programma al Teatro Sala Umberto per tutte le feste natalizie 2016/17. Una dissacrante commedia da anni portata in scena con successo dall’artista napoletano, che ora è stata rivisitata ed aggiornata. La recensione della prima stampa
Gabriella Greison è fisica, giornalista e scrittrice. Ora ha il merito di portare la fisica a teatro, costruendo uno spettacolo che, partendo da una vecchia foto del 1927, espone, con sapienza e semplicità, la fisica quantistica. La recensione dello spettacolo del 28 ottobre 2016.
Parole, Parole, Parole” – con la regia di Gigi Proietti – racconta la storia di un bancario ex balbuziente (Matteo Vacca) che si innamora della vigilante (Carlotta Proietti), che vede tutti in giorni in video; di cui conosce il volto ma non la voce. La recensione della prima al Teatro Sala Umberto.
“Le nostre donne” è una commedia avvincente e accattivante che mette in luce la visione maschile del mondo, di tre uomini – parafrasando Almodovar – “sull’orlo di una crisi di nervi”. In scena al Teatro Sala Umberto fino al 25 settembre 2016. La recensione della prima.
Lo spettacolo cult “A letto dopo carosello”, di Michela Andreozzi, è approdato al Teatro Sala Umberto fino al 22 maggio 2016. Monologhi con orchestra in cui si raccontano la generazione dei quarantenni-cinquantenni di oggi, che hanno vissuto la loro infanzia nei miti Seventy. La recensione.
L’incontro tra l’ex croupier tedesca in pensione Lise (Pamela Villoresi) ed il ladro sfigato Adelmo (Claudio Casadio) è bizzarro e assurdo. I due sono così differenti, davvero agli antipodi. “Il mondo non mi deve nulla” al Teatro Sala Umberto. La recensione
Nella commedia “Una famiglia… quasi perfetta” – in scena al Teatro Sala Umberto fino al 13 marzo 2016 – Carlo Buccirosso si riserva la parte di un personaggio cattivissimo, violento, collerico e possessivo. La recensione
L’amore migliora la vita”, la pièce scritta e diretta da Angelo Longoni, esprime ciò che non vogliamo vedere e che pure è così lapalissiano: “C’è bisogno di amore”. La recensione
Nel minuscolo bagno di casa cinque donne si ritrovano, fanno pipì o la doccia ma soprattutto si raccontano. “Il Bagno” è portato in scena da un cast affiatato tutto al femminile, composto da Stefania Sandrelli, Amanda Sandrelli, Elda Alvigini, Euridice Axen e Claudia Ferri. In scena al Teatro Sala Umberto fino al 10 gennaio 2016. La recensione.
“Figli di un Dio minore”, in scena al Teatro Sala Umberto fino al 22 novembre. Nell’allestimento teatrale del regista Marco Mattolini il testo è diventato ora “teatro sociale” con gli attori che recitano esprimendosi con la parola ed il linguaggio dei segni e che porta in platea anche spettatori sordomuti. Un superlativo Giorgio Lupano, una meravigliosa Rita Mazza, attrice non udente. La recensione della prima