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Due giovani – cave volontari per la sperimentazione di un farmaco – si innamorano. Non riescono a capire però se ciò che provano è l’effetto della dopamina o delle pulsioni amorose. La recensione della prima di “The Effect” al Teatro Sala Umberto.
Calendar Girls è una commedia divertentissima ma che fa anche riflettere. Chris (Angela Finocchiaro) si sente imbrigliata dalle modalità superate di raccolta dei fondi di beneficenza; cerca di superare i limiti, con grande generosità ed impegno. Da ciò nasce l’idea del calendario. La recensione della prima al Teatro Brancaccio.
“Che disastro di commedia” al Teatro Brancaccio è un meccanismo preciso come un orologio svizzero e richiede preparazione atletica e tempi esatti. Tutto sa di precario e grossolano e fa ridere a crepapelle. La recensione della prima.
Debutto trionfale al Teatro Quirino per “Il piacere dell’onestà”, diretto da Liliana Cavani e con protagonisti Geppy Gleijeses e Vanessa Gravina. Applausi interminabili e standing ovation hanno omaggiato un superbo allestimento ed una splendida interpretazione del dramma pirandelliano. La recensione della prima.
Emozioni forti per il popolo della Magica accorso in massa al Teatro Sala Umberto per l’incursione (“Incursioni” si intitola la rassegna di serate uniche come questa che si è tenuta il 28 marzo) di Giuseppe Manfridi con “Il discorso del Capitano – Roma Genoa 3-2” (da lui scritto ed interpretato). La recensione.
Intervista a Valeria Freiberg, animatrice culturale, regista e direttrice artistica della Compagnia “Teatro A” – Associazione Ariadne. Grazie al suo impegno, proposto in varie città, il teatro entra nelle scuole e viceversa…
Nella commedia “Alla faccia vostra”, proposta al Teatro Quirino fino al 25 marzo – con Gianfranco Jannuzzo e Debora Caprioglio – si racconta di un grande e ricco scrittore che muore e arrivano parenti-serpenti, ma anche vicini velenosi, attratti dall’eredità che risolverebbe i loro problemi. Si agitano irrefrenabili sul palcoscenico, ciniche e adorabili canaglie. Insomma due ore di risate a go go. La recensione
“Tutto esaurito” al Teatro Vittoria, fino al 31 marzo, con Max Paiella. Il protagonista è tornato indietro dal 2068 per ammonire gli abitanti del pianeta terra che stanno compromettendo il futuro. La recensione della prima.
Debutto sold out per “La bastarda di Instanbul”, in scena al Teatro Sala Umberto fino al 25 marzo. Pièce pluripremiata deve molto del suo successo, oltre che all’indiscussa bravura degli attori, alla stesura personalissima del testo ed alla regia di Angelo Savelli. La recensione della prima
Al Teatro Brancaccio la versione 2.0 di “Robin Hood. Il Musical”, con Manuel Frattini nei panni dell’arciere, paladino della giustizia. Grande successo per un racconto senza tempo, arricchito da grafica animata e con le belle canzoni di Beppe Dati. La recensione della prima.
Atmosfere da chansonnier francese, teatro canzone irridente e sagace. “Degni di nota” (Al Teatro Sala Umberto il 12 e 13 marzo 2018) è un po’ questo, un mix di “canzone d’autore e comicità d’autore”, Con Andrea Mirò e Alberto Patrucco, con le canzoni di Brassens e Gaber, con la comicità irriverente. La recensione della prima.
Al Teatro Brancaccino “Il Generale” diretto ed interpretato da Ciro Masella. Il testo è di Emanuele Aldrovandi, che affonda il bisturi nei temi attuali della guerra, del terrorismo, dello scontro di civiltà, delle “missioni di pace” delle superpotenze. La recensione della prima.
Approda al Teatro Brancaccio “Elvis”, il musical dedicato alla vita ed alla musica di Elvis Presley, l’icona del rock ‘n roll. Ripercorre la vita e la carriera di The King, dalla giovinezza, all’apice del successo. In palcoscenico due Elvis (Joe Ontario e Michel Orlando), la band e 18 performer. La recensione della prima.
Presto in uscita un nuovo album solista di Tony Pagliuca, lo storico tastierista de Le Orme. Ancora un disco per piano solo, dopo “Apres Midi” (del 2010). Il nuovo album – che sarà disponibile in versione CD ma anche vinile – si intitola “Canzone d’amore”.
.Adriana Asti si racconta in palcoscenico in terza persona, attraverso un alter ego che ripercorre la sua vita. Un racconto così che può essere distaccato, impersonale. “Memorie di Adriana” è in scena al Teatro Quirino, fino al 25 febbraio 2018. La recensione.