Teatro Cometa Off: Emanuele Salce, tra humor inglese e autoironia

“Mumble Mumble…”. La recensione della prima del 21 febbraio 2017.
In scena al Teatro Cometa Off fino al 26 febbraio.

Da sette anni Emanuele Salce (con la formidabile spalla di Paolo Giommarelli) porta in scena “Mumble Mumble…”. Il titolo è il riferimento ai fumetti (quando uno dei protagonisti riflette, normalmente il disegnatore usa questa espressione).

Dai suoi padri, naturale e acquisito, l’attore (che è anche autore del testo con Andrea Pergolari) ha ereditato innegabilmente tanto: la lucida ironia di Luciano Salce, la voce impostata alla Vittorio Gassman,  il talento innegabile, l’amore per il palcoscenico.

Il protagonista non si prende mai sul serio (e come potrebbe alla presenza di due mostri sacri  quali erano i padri?); cerca – con intelligenza – la leggerezza. Costruendo così uno spettacolo  in cui si ride tanto.

Con “Mumble Mumble…” Emanuele Salce svolge una riflessione (semi)seria sulla sua vita di “orfano d’arte”. Una pièce raccontata con humor inglese sui funerali dei due genitori e sul “mezzo funerale” che lo ha riguardato  (in un tragicomico finale al… lassativo).

Unisce tre racconti in un lungo monologo (intervallato da divertenti siparietti con lo “spirito guida” che è Giommarelli) in cui parte da Dostoevskij per giungere all’incontro con una seducente australiana; riesce a trovare il lato comico dei funerali (con la morte che è comunque vita).

Uno spettacolo che è  un gioco di equilibrismo in cui predomina l’(auto)ironia e la comicità. Ora, dopo sette anni, torna nel teatro – il Cometa Off – dove iniziò l’avventura nel 2010. Dimostrando pienamente di essere un piccolo gioiello teatrale, perfetto, costruito su misura  sulle corde attoriali di Emanuele Salce.

Claudio Costantino

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