Teatro Quirino: il bisturi nel rapporto morale-politica

"Un marito ideale" di Oscar Wilde

“Un marito ideale”. La recensione della prima del 14 maggio 2013.
In scena al Teatro Quirino fino al 19 maggio.

Tutto ha, inaspettatamente, inizio dalla fine, con la compagnia in proscenio per ricevere gli applausi. Poi, come se fosse una registrazione, i personaggi vanno all’indietro, propongono frammenti della storia che poi vedremo compiutamente, fino a giungere all’inizio. Questa la trovata scenica dell’allestimento della commedia di Oscar Wilde, Un  marito ideale” (al Teatro Quirino fino al 19 maggio), diretta da Roberto Valerio, che ne è anche protagonista.

La vicenda riguarda Sir Robert Childern /Roberto Valerio), un politico di successo, irreprensibile, che viene avvicinato da Mrs Cheveley (Valentina Sperlì) che, praticamente, lo ricatta, conoscendo (ed avendo le prove) che in gioventù ha venduto un segreto di stato e così ha cominciato la sua fortuna ed il suo successo.

La donna gli chiede di appoggiare ( e non bocciare come vorrebbe) in una pubblica audizione parlamentare una discutibile operazione sostenuta da personaggi senza scrupoli; il suo appoggio in cambio del silenzio.

Il politico accetta ma dovrà fare i conti con la moglie intransigente (Chiara Degani), che ha messo il marito su un piedistallo e non accetta compromessi.

Grazie ad un amico di famiglia dandy, Lord Goring (Pietro Bontempo),il protagonista  riuscirà ad entrare in possesso della prova che lo incastrava  ma, su richiesta della consorte, e nonostante un prestigioso incarico, sembra comunque intenzionato davvero a ritirarsi a vita privata…

Quella di Oscar Wilde è una commedia a tratti anche leggera e divertente, che affonda il bisturi nel rapporto morale-politica. Tutti i personaggi hanno qualcosa da nascondere.

Tanto vecchiume teatrale dell’epoca vittoriana viene spazzato via da una pièce  coinvolgente e caustica, che ricorda che nessuno è perfetto.

Lord Goring, dandy-deus ex machina è il personaggio centrale della vicenda. Non vuole sporcarsi con la vita, non ha ambizioni ma è estremamente generoso e disponibile. Il suo rifiuto del potere, il suo non condannare, il suo forte senso dell’amicizia, lo fanno uscire dal coro…

Si ritorna infine dove tutto aveva avuto inizio, con la compagnia schierata per ricevere il meritato tributo di applausi.

Claudio Costantino

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