Teatro de’ Servi: commedia di situazione nel call center 3.0
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“Call center 3.0, un mondo migliore è possibile”. La recensione.
In scena al Teatro de’ Servi fino al 10 marzo 2019.

Call center 3.0, un mondo migliore è possibile“, in scena al Teatro de’ Servi, è una rappresentazione frizzante, divertente, ricca di colpi di scena ed uno spaccato sul mondo del contact center.

Siamo a dir poco innervositi dalle tante chiamate che riceviamo dai call center, finalizzate a farci cambiare operatore telefonico o fornitore di energia, a venderci prodotti, ecc. Molti di noi rispondono male, sono esasperati, avvelenati, tendono a far pagare al centralinista di turno responsabilità che non sono sue ma, ad esempio, del gestore di telefonia committente.

Nell’immaginario poi il call center è luogo di sfruttamento dei lavoratori, ultima spiaggia per chi non ha altre opportunità lavorative. Questa commedia sottolinea che non si può fare di tutte le erbe un fascio, perché ci sono pure “call center 3.0″, a cui sta a cuore il benessere dei dipendenti. Certo la meritocrazia impera ma non sempre è sopruso, sfruttamento e alienazione… un mondo migliore è possibile.

E allora entriamo nel call center modello, con la centralinista con accento ciociaro ed una pazienza infinita, alle prese con le ultime telefonate di fine anno prima dei festeggiamenti (Milena Miconi). Ci sono poi: il team leader sensibile al fascino femminile ma con l’allergia, per una disavventura, alla parola “cane” (Franco Oppini); l’imprenditrice che è titolare del call center (Karin Proia) che ha un’appassionata relazione con il general manager, professore di filosofia mancato (Luca Capuano); la guardia giurata innamorata del belcanto e compositore di canzoni (Roberto D’Alessandro); la piccola ma “vivace” donna delle pulizie (Cecilia Taddei).

Nella vita laboriosa ed efficiente del call center – con il miraggio degli operatori di vincere la crociera come premio di produzione – ad un tratto piomba uno strano e frustrato personaggio (Pietro Genuardi) che rovina la festa di Capodanno del personale del call center…

Come si sottolinea nelle note di regia, quella proposta è una “commedia di situazione”, che fa molto ridere; in scena un ottimo e affiatato cast, con attori noti e capaci che sanno far divertire ma anche far emergere l’umanità dei personaggi interpretati.

Il lavoro teatrale è prodotto dall’attore e produttore Nicola Canonico e da Mauro Atturo. Da sottolineare che Atturo è proprio il titolare di un call center 3.0 (Problem Solving)… sì, un mondo migliore è possibile!

Claudio Costantino

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