Eliseo: presentata “La commedia di Gaetanaccio”
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Conferenza stampa, nell’accogliente foyer del Teatro Eliseo, per presentare “La commedia di Gaetanaccio”, che sarà in scena dal 19 febbraio fino al 10 marzo 2019.  Si tratta della commedia cult del 1978 di Luigi Magni che ebbe in scena Gigi Proietti. A presentare la nuova edizione – prodotta da Teatro Eliseo –  il regista Giancarlo Fares ed i protagonisti Giorgio Tirabassi e Carlotta Proietti, che interpretano, rispettivamente, i personaggi di Gaetanaccio e Nina.

Nella Roma papalina Gaetanaccio è un burattinaio ambulante che, sulle spalle, trasporta il suo castello di marionette per rallegrare piccoli e grandi nelle piazze. È innamorato di Nina una donna del popolo, vera e verace ma anche un’attrice  arrabbiata a cui il clero impedisce di recitare.

È una commedia musicale, omaggio a Magni ma anche a Proietti, con il testimone del personaggio di Gaetanaccio che è passato ora a Tirabassi, che ha ricordato pure come abbia recitato  per nove anni nella compagnia di Gigi Proietti.

La co-protagonista, Carlotta Proietti, figlia d’arte, interpreta il personaggio di Nina.

C’è, dunque, una continuità con l’allestimento storico dello spettacolo. Le musiche sono quelle originali di Gigi Proietti, Piero Pintucci e Luigi Magni; dodici brani che compongono l’opera. Si tratta di canzoni che, seppure accompagnate da musiche leggere e allegre, presentano uno sfondo amaro e sarcastico.

Fares, Tirabassi e C. Proietti, hanno espresso la propria emozione a riportare questo capolavoro teatrale a 40 anni esatti dal suo debutto.

Tirabassi che, all’epoca, aveva visto in teatro lo spettacolo originale e poi portato in scena, con lo stesso Proietti alcuni spezzoni e canzoni, ha ricordato come «si tratti di un testo di tecnica ma anche psicologico. Chi ama Roma sarà molto contento ma lo sarà pure chi ha nella memoria alcune delle cose importanti che Magni ha scritto per Manfredi, Sordi e tanti altri».

Carlotta Proietti nel 1978 non era ancora nata. «Per certi versi è anche meglio – ha detto l’attrice – perché non sono influenzata da una cosa che ho visto, anche se molti anni fa».

«Carlotta – ha puntualizzato Fares – non è stata scelta per il cognome che porta ma perché è un’attrice bravissima, con una straordinaria capacità vocale, è una cantante straordinaria. Quella in palcoscenico è una bellissima coppia; sono due protagonisti indovinati. Tirabassi è un Gaetanaccio disegnato a modello anche fisicamente».

Nell’incontro si è ricordato come sia principalmente uno spettacolo musicale che, anche grazie alla presenza dei musicisti in scena, evoca la dimensione onirica del testo. «Questa commedia – ha concluso il suo regista – è una grande favola, per le famiglie, per i bambini e per gli adulti».

Brunella Brienza

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