Alla Sala Umberto, Chechi, Fisichella e Ranieri: il volto etico dello sport
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“Sport tra epica ed… etica”. La recensione.
In scena al Teatro Sala Umberto il 4 giugno 2018.

Al Teatro Sala Umberto ultimo appuntamento del format del giornalista sportivo Marco Mazzocchi, con la direzione artistica di Gabriele Guidi. Conclude una serie di incontri in palcoscenico, o meglio di “incursioni” – come sono state definite –  su “Sport tra epica ed…etica”.

Nell’ultimo incontro c’è il forfait di Tania Cagnotto, ma gli altri tre ospiti – il ginnasta Juri Chechi, il pilota automobilistico Giancarlo Fisichella e l’allenatore di calcio Claudio Ranieri – come suol dirsi, danno spettacolo.

Quello proposto è una sorta di talk show con filmati proiettati e domande agli ospiti da parte di Mazzocchi e dalla platea.

La scelta degli ospiti è accurata ed emergono le figure dei tre campioni che hanno vissuto gesta epiche ma che non hanno mai rinunciato all’etica. Non è la vittoria che conta ma la correttezza, l’onestà intellettuale, il rispetto delle regole.

Le vittorie conquistate sono frutto di sacrifici, di determinazione, di preparazione, ma senza scorciatoie; andando anche al di là dei propri limiti.

Ed emergono storie incredibili. Quella di Jury Chechi che, a 35 anni, vince un bronzo alle Olimpiadi di Atene del 2004 dopo un intervento delicato  per la rottura del tendine brachiale di un bicipite che lo avrebbe dovuto escludere dallo sport agonistico. C’è poi Claudio Ranieri che porta il Leicester, squadra di bassa classifica, a vincere la Premier League (come se da noi lo scudetto lo avesse vinto il Benevento).

C’è Giancarlo Fisichella che sconfigge la paura dopo un incidente o un errore, risalendo in auto riaffrontando l’ostacolo. Per Chechi la paura si controlla. Se hai fatto tutto a dovere, se hai fatto mesi e mesi di sacrifici, per un minuto di gara in cui ti giochi tutto, non puoi avere paura. La metti sotto i piedi, la calpesti e vai lucidamente in gara.

Gabriele Guidi nella prossima stagione teatrale punterà la sua attenzione sul mondo di celluloide con una serie di talk show intitolati “That’s cinema”. Tocca ai personaggi del cinema raccontarsi.

Claudio Costantino

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