Teatro Sala Umberto: Buccirosso sull’omofobia
dscn1023

Il Pomo della discordia. La recensione
In scena al Teatro Sala Umberto fino al 4 febbraio 2018

Il Pomo della discordia”: il titolo della nuova commedia – scritta, diretta e interpretata da Carlo Buccirosso, in scena al Teatro Sala Umberto fino al 4 febbraio – prende spunto dalla mitologia. Infatti trae l’ispirazione di partenza dalla leggenda della mela d’oro lanciata da Eris, dea della discordia, sul tavolo dove si stava svolgendo il banchetto in onore del matrimonio di Peleo e Teti. La dea, per vendicarsi del mancato invito, riesce a causare una lite furibonda fra Era, regina degli dei, Afrodite, dea della bellezza, e Atena, dea della saggezza, rovinando così la festa nuziale.

Nell’esilarante commedia di Buccirosso ora il pomo della discordia è il pomo di Adamo del giovane Achille che vorrebbe effettuare un intervento estetico per ridurlo.

Achille festeggia il compleanno con i suoi amici “stravaganti”, con il placet di mamma Angela (la celebre cantante neomelodica Maria Nazionale): è gay ma non lo ha dichiarato al padre omofobo.  Ed il pater familias lancia il suo pomo della discordia nel bel mezzo della festa, facendo macerie della vita familiare.

Commedia molto esilarante quella di Buccirosso, con una sorprendente Maria Nazionale, che non manca di eseguire canzoni dal vivo. Le musiche dello spettacolo sono di Sal Da Vinci. Bravi tutti i componenti della compagnia che hanno mostrato versatilità, nel danzare (un ben eseguito tango) e nel cantare (una Habanera della Carmen di Bizet).  La commedia fa molto ridere ma anche riflettere sulle difficoltà di fare outing, di dichiarare i propri orientamenti sessuali, anche nel proprio nucleo familiare; sugli ostacoli sociali e culturali  a essere se stessi senza remore.

Personaggio complesso quello del notaio Nicola interpretato da Buccirosso (il nuovo dio della discordia): sarcastico, crudele, irascibile, cerca la rissa, il contrasto. Ma dietro le apparenze ruvide c’è il padre che vuole proteggere la famiglia (ma che sconsideratamente la distrugge) e quel figlio che ha fatto, a suo avviso, scelte che gli appaiono inaccettabili.

Gelosia, ira, incomprensione, omofobia: nulla è come appare. Prima di raggiungere la concordia, ci sono molti miti da sfatare,con  i veli che coprono la verità da scoprire. Pian piano  però il pater familias si renderà conto dei passi giusti da effettuare per recuperare il rapporto con il figlio, la figlia, la moglie e raggiungere finalmente l’armonia totale.

Claudio Costantino

About