Vacanze Romane al Sistina. Autieri e Conticini cantano la grande bellezza di Roma verace

“Vacanze Romane”. La recensione della prima nazionale del 21 ottobre.
In scena al Teatro Sistina fino al 15 novembre 2015

Vacanze Romane”, tratto dal celebre film del 1953  interpretato da Audrey Hepburn e Gregory Peck, divenne un musical italiano di successo nel cinquantenario dell’uscita della pellicola cinematografica, nel 2003, con Serena Autieri e Massimo Ghini. Fu l’ultimo capolavoro del sodalizio artistico tra  Pietro Garinei e Armando Trovajoli (che, aveva arricchito le musiche di Cole Porter con canzoni originali scritte appositamente).

Dodici anni dopo ritorna – al Teatro Sistina, fino al 21 novembre 2015 – la favola della Principessa Anna che, in viaggio diplomatico a Roma, fugge dalla “prigione dorata” per tuffarsi nei vicoli veraci; la si ripropone in un momento storico particolare in cui Roma ha davvero bisogno di iniezioni di “orgoglio”.  Lo spettacolo, diretto da Luigi Russo,  ricorda quanto sia bella la città che la principessa (ancora una volta interpretata da Serena Autieri) percorre a bordo della mitica vespa condotta dal giornalista Gianni (il co-protagonista Paolo Conticini).

La scena clou della passeggiata romana, con i suggestivi effetti scenici tridimensionali di Gianni Quaranta, è il momento più bello ed intenso dello spettacolo. Con il giornalista che dice con fierezza alla principessa estasiata: “È questa Roma mia!”.  Una sottolineatura merita  proprio la scenografia “dinamica” e “cinematografica”, grazie alle proiezioni tridimensionali sul velo di tulle ed a ricostruzioni in studio.

Roma – fa comprendere il musical – è la vitalità popolare, le osterie e le persone che hanno un gran cuore. Non il palazzo, i rituali antichi e ingessati. La principessa si innamora  della Roma genuina, storica, conturbante, prima ancora dell’affascinante giornalista.

Una strepitosa Serena Autieri, un poliedrico Paolo Conticini recitano, cantano, ballano, coadiuvati da un cast all’altezza di attori e ballerini. Con loro i bravi  Laura Di Mauro, Fabrizio Giannini e Gianluca Bessi, Fioretta Mari. Sono state confermate, rispetto alla precedente edizione, le vivaci coreografie di Bill Goodson e gli splendidi costumi di Silvia Frattolillo.

La prima nazionale, come consuetudine per gli appuntamenti clou al Sistina, è una grande festa, un evento, culturale ma anche mondano, di prim’ordine. Con un parterre di eccezione. Applausi calorosi accompagnano le varie performance, con il pubblico che apprezza la grande vocalità, l’energia, il temperamento, la versatilità dell’Autieri. Conticini che, come attore, è cresciuto in questi anni, è una vera sorpresa in positivo; tenebroso e affascinante come Gregory Peck, bravo e duttile, dimostra di avere anche doti canore e di ballerino.

I 140 minuti dello spettacolo scorrono in un soffio con questa straordinaria favola musicale senza tempo su una Roma che si riscopre ospitale, generosa e orgogliosa della sua grande bellezza.

Brunella Brienza

About